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14 MARZO 2014
#LoySay - Note di prossimità


Marzo 2014 - Big&Small Says è uno nuovo spazio dedicato alla riflessione e all'approfondimento delle tematiche che interessano le imprese sia di produzione, sia di distribuzione. Gli argomenti che periodicamente verranno affrontati dai partner del network di Big&Small riguarderanno i settori del marketing e della comunicazione, del credito e della finanza agavolata. Settori chiave per lo sviluppo d'impresa in cui Big&Small vuole dare sempre più spazio.  
 
 
 
NOTE DI PROSSIMITA'
Di Mauro Loy 
 
www.bigandsmall.it  - In diverse occasioni con Big&Small abbiamo affrontato il tema della prossimità. Abbiamo visto come la distribuzione sia piccola, sia grande sta cavalcando l’onda di un fenomeno che ci riporta agli albori della storia del commercio. Mentre negli anni 50 era la naturale conseguenza di una distribuzione che stava prendendo le misure su come organizzare assortimenti, punti vendita e logistica su tutto il territorio nazionale, oggi il fenomeno della vicinanza al consumatore ha una valenza più di carattere psicologico che strutturale. 
Infatti, con una crisi sempre più radicata ed i consumi che calano in maniera trasversale in tutti i settori, il consumatore esprime nuovi bisogni in relazione ai comportamenti d’acquisto. E se al bisogno di rassicurazione si risponde con un’offerta incentrata sui prodotti locali provenienti da territori vicini ai consumatori, qual è il vero significato della prossimità che viviamo nella spesa quotidiana? 
In questi ultimi anni non si fa altro che parlare di filiera corta, kilometro zero, stagionalità e qualità dei prodotti che seguono l’andamento naturale del tempo e della terra. Sono elementi che hanno spinto sempre più i consumatori a scegliere una distribuzione che, o per effetto di un’efficace strategia di marketing, o per la posizione sul territorio, ha specializzato la propria offerta sui prodotti “freschi” e di stagione, per una dieta diversificata. Una distribuzione, quindi, che ha saputo trasmettere l’idea di uno stretto rapporto con il territorio, riducendo la distanza tra produttore e distributore. 
Ma la distribuzione da km0 (intesa come consumo dal campo alla tavola), tuttavia, è realizzabile nel senso stretto del termine solo attraverso il contatto diretto tra i due estremi della filiera (produttore-consumatore) quindi presso agriturismi, aziende agricole, ristorante, ecc. 
Se decliniamo tale concetto, invece, a una distribuzione ad ampio raggio, che si rivolge ad un pubblico globale più che locale, ci accorgiamo della forte discrasia in atto. Difatti, a Roma come Bari o Torino non si può entrare nel più grande distributore di prodotti italiani “di qualità” che ha costruito la propria immagine sulla prossimità ai territori e la valorizzazione delle produzioni locali, e accorgersi che il km0 è espressa attraverso la “produzione in store”.  Allo stesso modo non si può parlare a Milano di prossimità per il nero d’avola o a Lecce di Sagrantino. E questo va ampliato su tutte le altre città del mondo. Se guardiamo invece al settore industriale, alla bevanda più conosciuta al mondo, la Coca Cola, forse in Italia è più a chilometro zero questa che il Chianti venduto in America. Perché? Perché la bevanda americana ha sei stabilimenti in Italia, al contrario del vino italiano che è un prodotto esclusivamente realizzato nell’area toscana. 
Cos’è allora la prossimità? Perché tutto questo attenzione su una promessa che non viene rispettata? 
La prossimità, forse, è un fenomeno che oggi dev’essere indagato non più solo come un aspetto di comunicazione, ma di rapporto tra il mondo della produzione e distribuzione. Il Km0 e la prossimità al territorio, sono oggi da intendere non più in termini di freschezza delle produzioni, ma di come queste possano uscire dall’ambito locale e diventare una risorsa globale. Qui intervengono i rapporti di filiera, con una programmazione delle produzioni, la rapidità e l’efficienza della catena del freddo, la definizioni di marchi commerciali capaci di aggregare le imprese (in particolare le piccole e medie imprese che sono i portabandiera del prodotto made in italy) e di portarle sulla piazza distributiva.
La prossimità, come abbiamo visto in queste poche righe, è un tema impegnativo quanto delicato che interessa trasversalmente il mondo della produzione, quanto quello della distribuzione e a cui dedichiamo la nuova pubblicazione editoriale che nasce proprio dai dibattiti affrontati in questi anni con Big&Small. Per ora...godiamoci la prossimità contemporanea.


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